Nella Torah è scritto che il mondo non può esistere senza miracoli e che la vita risarcisce ogni sciagura, ogni lutto con una nascita. C’era una volta una strada come tante, ma solo in apparenza, perché al suo centro corre un muro invisibile: gli ebrei da una parte, i cristiani dall'altra. Due mondi con usanze, credenze, pregiudizi diversi si fronteggiano, quasi non fossero parte di un'unica realtà, quella della miseria. Si parla di una famiglia ebrea come tante: il padre, fuggito dai pogrom polacchi, lavora alle manifatture tessili, sperperando gran parte del suo salario al pub. La madre manda avanti la famiglia come può, ricorrendo a mille espedienti. La loro povera casa si allinea con altre simili su una strada di ciottoli di una cittadina industriale del nord dell'Inghilterra. La Prima guerra mondiale incombe, e con essa eventi che cambieranno per sempre la vita della famiglia, e quella della strada. Quando Lily, la sorella maggiore vince con il massimo dei voti una borsa di studio, il padre si oppone e la trascina con sé alle manifatture. Ma alla fine della guerra l'amore segreto per Arthur, un ragazzo cristiano, darà a Lily la forza di ribellarsi e di sfuggire a un destino segnato. Solo il figlio nato da questa unione negata sarà in grado di aprire una crepa nel muro, lasciando filtrare un raggio di luce.
Gli attori saranno accompagnati dal virtuosismo dei solisti dell’ Orient Express Ensemble e dalle sonorità malinconiche e appassionate del repertorio klezmer, la musica degli Ebrei dell’Europa centro-orientale. La voce si fa interprete di alcuni tra i più bei canti in lingua yiddish, lingua madre degli Ebrei askenaziti. Un teatro concerto che vede impegnati due attori di Teatro Blu, Silvia Priori ( diplomata alla Scuola d’ arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano) e Roberto Carlos Gerbolès (diplomato alla scuola del teatro Dimitri di Versoio – Svizzera), ed eccellenti musicisti come il violinista ungherese Tamás Major, il clarinettista Nicola Zuccalà, il contrabbassista Federico Marchesano, e Ciro Radice, fisarmonicista, pianista e autore degli arrangiamenti. Alla voce Francesca Galante.
“SHABBES GOY” - I gentili del sabato
première nazionale italiana - Da uno studio su “Il muro invisibile” di Harry Bernstein
teatro concerto con musica yiddish in collaborazione con Moni Ovadia
28 luglio - ore 21.00
Tensostruttura - Giardini Estensi a Varese
CANTANTE: FRANCESCA GALANTE
ORCHESTRA: TAMAS MAJOR, violino - FEDERICO MARCHESANO, contrabbasso - CIRO RADICE, fisarmonica - NICOLA ZUCCALA’, clarinetto
DIREZIONE MUSICALE E ARRANGIAMENTI: CIRO RADICE
TESTO E REGIA: SILVIA PRIORI E ROBERTO CARLOS GERBOLES
INGRESSO: euro 10 intero e euro 8 ridotto
GRADITA PRENOTAZIONE +39 0332 590592 +39 345 5828597
INFO:
Teatro Blu.