23/07/2010 Consiglio Provinciale: seduta del 22 luglio 2010
Il Consiglio Provinciale del 22 luglio 2010 è stato aperto dal presidente del Consiglio Provinciale, Arch. Luca Macchi che ha dato la parola all’assessore provinciale Bruno Specchiarelli per la presentazione del Piano di Indirizzo Forestale della Provincia di Varese. Il cosiddetto PIF è stato redatto in applicazione alla legge regionale “Tutela e valorizzazione delle superfici, del paesaggio e dell’economia rurale” e ai “Criteri per la redazione dei Piani di Indirizzo Forestale“. Voto favorevole di tutti i consiglieri per l’adozione del PIF che «ha avuto un iter piuttosto complicato, ma è comunque giunto al suo completamento – ha sottolineato l’assessore Specchiarelli, che ha elencato i molteplici obiettivi perseguiti dal PIF – Risultano quindi 13492 ettari di boschi complessivamente rilevati dei quali il 76% non trasformabili per i prossimi 15 anni». Il piano di settore stabilisce un’estensione massima trasformabile del 2,23 % di ettari rispetto alla superficie totale di competenza della Provincia di Varese in relazione ad una crescita annua di superficie boscata del 2,5 %. È prevista ora una fase di osservazione fino al 31 ottobre c.a. La descrizione strettamente tecnica del PIF, in allegato, è stata illustrata daI Dr. Francesco Radrizzani.

Sul secondo punto all’ordine del giorno relativo alla presentazione della costituzione di una Energy Service Company ESCo a partecipazione mista pubblica – privata, il presidente della Provincia di Varese Dario Galli ha dichiarato: «Si tratta di un delibera molto importante che conferma la grande attenzione di Provincia di Varese per tutte le questioni ambientali. Già da qualche tempo abbiamo approvato un programma, che stiamo attuando e che prevede l’istallazione sui nostri edifici di impianti che producono energia sfruttando fonti rinnovabili. Mi riferisco agli impianti fotovoltaici, ma anche al solare e al geotermico. L’obiettivo è quello di potenziare ed estendere l’istallazione di questa tipologia di impianti il più possibile così da diventare una delle prime province in Italia per la produzione di energie da fonti rinnovabili. La Esco è lo strumento operativo adatto per ottenere questo risultato. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto, i consiglieri di maggioranza e opposizione che sia nelle commissioni che in Consiglio con il voto unanime hanno dimostrato di aver compreso a fondo gli obiettivi dell’Amministrazione Provinciale».
La delibera è stata illustrata dall’assessore Fausto Emilio Brunella che ha descritto il percorso della ESCo, che coinvolge a capitale maggioritario pubblico la Provincia con la partecipazione di soci privati selezionati mediante gara pubblica per la realizzazione di impianti fotovoltaici. La ESCo curerà gestione, manutenzione e assumerà quindi integralmente il rischio tecnico e finanziario dell’operazione; considerato inoltre che la quota di capitale di competenza della Provincia di Varese sarà sottoscritta senza oneri per l’Ente mediante sovrapprezzo quote da parte dei soci privati.
Il vicepresidente Gianfranco Bottini, assessore provinciale all’edilizia scolastica ha ripercorso le azioni messe in atto dalla Provincia nel settore del fotovoltaico individuando tre opportunità «intervento diretto sfruttando anche il fatto che in alcuni casi erano già previste manutenzioni sulle coperture, questo ha permesso di realizzare impianti risparmiando sull’investimento. Un’altra opportunità è cedere in concessione la superficie a chi si fa carico di realizzare e gestire l’impianto. L’ultima via è quella della Esco con l’obiettivo di avere impianti per un milione di chilowatt. Per ora abbiamo realizzato la prima opportunità descritta, stiamo producendo 500 mila chilowatt. La concessione dei diritti di superficie di alcuni tetti verrà assegnata attraverso bando pubblico così si realizzeranno impianti per altri 500 mila chilowatt. Abbiamo quindi fissato un nuovo obiettivo, da raggiungere con la Esco, pari a 3 milioni di chilowatt/anno».

Infine il Consiglio si è concluso con un’interrogazione dei Consiglieri Provinciali del PD in merito ad un questionario relativo al progetto “sicurezza al femminile”, alla quale ha risposto con dovizia di particolari il vice presidente della Provincia Gianfranco Bottini.